Spesso sentiamo parlare di realtà lavorative che organizzano regolarmente briefing, di solito a cadenza settimanale o mensile. Ma perché utilizzano questo strumento? Un briefing aziendale è una riunione o un incontro, generalmente breve, in cui vengono fornite informazioni, aggiornamenti o indicazioni operative su un progetto, una situazione o un’attività specifica all’interno di un’azienda. Briefing è un termine inglese che significa letteralmente “fornire informazioni in modo conciso” o “riassumere”. Definisce una riunione o un incontro in cui vengono comunicati istruzioni, informazioni o aggiornamenti in modo chiaro e sintetico, spesso per preparare i partecipanti a svolgere determinati compiti o attività. In sostanza, il briefing è un momento in cui si discutono i punti essenziali di un progetto, una situazione o un evento, permettendo ai partecipanti di essere allineati e pronti ad agire. Viene utilizzato non solo nel contesto aziendale, ma anche in ambito militare, sportivo, e in altre situazioni in cui è necessario coordinare un gruppo di persone. L’obiettivo principale di un briefing è allineare i membri di un team o di un’organizzazione su un certo argomento, assicurandosi che tutti abbiano una chiara comprensione dei compiti da svolgere, delle tempistiche e delle priorità. Durante un briefing aziendale si possono trattare argomenti come: Il briefing può essere tenuto da un manager, un responsabile di progetto o un altro leader aziendale, e coinvolge i membri del team che devono essere informati o coinvolti nelle attività discusse. Il briefing aziendale come pratica strutturata nasce con lo sviluppo delle moderne tecniche di gestione e organizzazione aziendale, nel XX secolo. Le sue radici possono essere ricondotte all’ambito militare e aeronautico durante la Prima e la Seconda guerra mondiale, in cui il briefing era essenziale per la pianificazione e il coordinamento delle missioni. Nel secondo dopoguerra, molte delle pratiche militari, tra cui il briefing, furono adattate al contesto aziendale, man mano che le organizzazioni diventavano più complesse e necessitavano di maggiore coordinamento. Nel contesto economico in crescita, la necessità di prendere decisioni rapide e di mantenere i team allineati su obiettivi comuni divenne cruciale. Questa evoluzione portò l’adozione del briefing come strumento operativo anche nelle imprese, dove era (ed è) utilizzato per riunioni rapide che permettono di aggiornare i dipendenti o i team su progetti, cambiamenti o strategie. Negli anni successivi, con la nascita delle teorie moderne di management e la crescente attenzione alla comunicazione interna, il briefing aziendale è diventato una pratica standardizzata, soprattutto in ambiti come il marketing, la pubblicità, la gestione dei progetti e la gestione delle risorse umane. Con l’avvento delle nuove tecnologie e delle modalità di lavoro più flessibili, come il lavoro a distanza, il concetto di briefing ha continuato a evolversi. Oggi può essere svolto anche tramite videoconferenze e strumenti digitali, pur mantenendo il suo scopo principale di allineare il team in modo rapido ed efficace. Predisporre un briefing efficace richiede pianificazione e chiarezza. Se improvvisato, il briefing può risultare in una perdita di tempo. Al contrario, se ben allestita, questa breve riunione può avere un impatto positivo sulla comunicazione e l’efficienza del team. Nei prossimi paragrafi puoi trovare i nove passaggi principali per strutturarlo in maniera efficiente. Prima di tutto, è essenziale chiarire il motivo per cui stai organizzando il briefing. Per esempio: È importante invitare solo le persone che hanno un ruolo rilevante in relazione all’argomento trattato: troppi partecipanti possono rendere il briefing meno efficace. L’agenda dovrebbe includere i punti essenziali da trattare. Mantieni l’agenda breve e concisa, in modo da evitare il rischio di dilungarsi su dettagli non rilevanti. Prima del briefing, raccogli tutti i dati, report e aggiornamenti necessari. Se ci sono documenti, presentazioni o altri materiali utili, assicurati di averli pronti. Stabilire una durata chiara per il briefing è fondamentale. La maggior parte dei briefing aziendali dovrebbe durare dai 15 ai 30 minuti, a seconda della complessità dell’argomento. Durante la riunione, assicurati di coinvolgere i partecipanti, ponendo domande e chiedendo chiarimenti, se necessario. Il briefing non dovrebbe essere solo un monologo, ma prevedere un’interazione per garantire che tutti si sentano partecipi. Al termine del briefing, ti consigliamo di ricapitolare i punti chiave e le azioni da intraprendere. Se opportuno, invia un riepilogo scritto ai partecipanti per confermare i compiti assegnati e i prossimi passi. Dopo il briefing, è importante monitorare i progressi e fare follow-up per assicurarsi che le attività concordate vengano completate nei tempi stabiliti. Tipo di briefing: Aggiornamento sul progetto di marketing. Partecipanti: Team marketing, responsabili commerciali. Agenda: Abituarsi a fare briefing contribuisce al miglioramento dell’efficienza di un team o di un’azienda per svariate ragioni. Ecco le principali: Abbiamo visto come fare briefing sia fondamentale per mantenere la comunicazione fluida, migliorare il coordinamento e l’efficienza, e garantire che tutti i membri di un team siano informati e motivati. Questo strumento è ormai adottato da molte aziende anche nel nostro Paese, in quanto porta a migliori prestazioni, riduce il rischio di errori e crea un ambiente lavorativo più organizzato e produttivo. Fonte: Risorse INDEED In cosa consiste un briefing?
A cosa serve?
Breve storia del briefing aziendale
Come organizzare un briefing
1. Definire l’obiettivo
2. Identificare i partecipanti chiave
3. Preparare l’agenda
4. Preparare le informazioni
5. Programmare la durata
6. Coinvolgere i partecipanti
7. Conclusione e follow-up
8. Monitoraggio
Esempio di una scheda briefing
I vantaggi di allestire un briefing


