Hai ultimato con successo il processo di selezione del personale e hai trovato il professionista perfetto da inserire nel team aziendale. Inizia ora la fase in cui devi formalizzare la nuova collaborazione ed è indispensabile sapere quali sono le pratiche e i documenti per l’assunzione di un dipendente, così da essere conforme alle normative vigenti. Essere in possesso di tutti i dati richiesti dagli obblighi di legge è infatti fondamentale affinché il contratto stipulato con il neoassunto sia considerato valido e l’azienda non incorra in possibili sanzioni. In questo articolo troverai tutte le informazioni essenziali per capire quali sono i principali adempimenti nell’assunzione di un dipendente e quale documentazione richiedere al lavoratore per ufficializzare l’incarico. Il primo degli adempimenti per l’assunzione di un dipendente è la predisposizione del contratto di lavoro. A partire dal 13 agosto 2022, con l’entrata in vigore del Decreto Trasparenza sul lavoro, sono stati stabiliti i contenuti minimi da inserire in tutti i contratti stipulati dal 1° agosto 2022 e le modalità di accesso alle informazioni da parte dei lavoratori. Innanzitutto, devi considerare le tipologie di contratti coinvolti dalle nuove regole di trasparenza, ossia: Quali sono le informazioni da includere nel contratto di lavoro? Di seguito trovi tutte le voci che devi compilare per rendere valido il documento di assunzione, regolarizzando la tua posizione e quella del lavoratore: Non è invece necessario indicare l’importo degli elementi variabili della retribuzione e nemmeno le eventuali misure di welfare aziendale o i buoni pasto, a meno che non siano misure previste dalla contrattazione collettiva, oppure dalle prassi dell’azienda, come parte della retribuzione. Il Decreto Trasparenza sul lavoro dà indicazioni anche in merito alle modalità con cui devi comunicare al lavoratore tutte le informazioni presenti sul contratto, scegliendo tra formato cartaceo o elettronico. In quest’ultima tipologia rientrano l’email personale del dipendente, la sua email aziendale e l’intranet dell’azienda. Le informazioni contenute nel contratto e la copia della comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro devono essere consegnate al dipendente all’atto dell’istituzione della collaborazione e comunque prima dell’attività lavorativa vera e propria. Devi inoltre assicurarti di fornirgli tutte le indicazioni non contenute in questi documenti entro 7 giorni successivi all’avvio della prestazione. Per i rapporti iniziati precedentemente al 1° agosto 2022, i dipendenti possono richiedere copia scritta delle informazioni integrative, richiesta a cui devi dare riscontro entro i successivi 60 giorni. Ricorda che è inoltre obbligatorio conservare la prova della trasmissione o della ricezione delle suddette informazioni per 5 anni dalla conclusione del rapporto lavorativo. Una volta formalizzato il contratto, per completare gli adempimenti relativi all’assunzione del dipendente, devi provvedere a regolarizzare la posizione dell’azienda tramite un documento telematico, il cosiddetto Modello UniLav (Modello Unificato Lav), da compilare e inviare al Centro per l’impiego. Il Modello UniLav deve essere trasmesso entro la mezzanotte del giorno precedente a quello dell’instaurazione del rapporto di lavoro; in caso di proroga, cessazione, trasformazione del rapporto o trasferimento del lavoratore hai 5 giorni di tempo a partire dall’evento in questione. L’introduzione del Modello UniLav, avvenuta nel 2007, ha lo scopo di semplificare le comunicazioni tra datore di lavoro ed enti come l’INPS (per quanto riguarda la previdenza e l’assistenza sociale del lavoratore), l’INAIL (per l’assicurazione contro infortuni e malattie) e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (in merito alla vigilanza sulla corretta costituzione del rapporto lavorativo). Presta attenzione ai tempi di invio della comunicazione sia al lavoratore che del Modello UniLav, per evitare di incorrere in sanzioni amministrative con importo tra i 250 e i 1500 € per ogni dipendente. Vediamo ora quali sono i documenti per l’assunzione che devi richiedere al lavoratore. Confronta quelli in tuo possesso con questa utile check-list. Il codice fiscale e un documento di riconoscimento in corso di validità sono indispensabili per compilare correttamente la comunicazione di assunzione. Rientrano tra i documenti ammessi la carta d’identità, la patente di guida e il passaporto. Le generalità del lavoratore e il suo codice fiscale saranno utilizzati sia nei rapporti con l’INPS, l’Erario e l’INAIL, sia sul Modello Unilav e sul cedolino paga. Le trattenute a titolo di addizionale regionale e comunale, effettuate dall’azienda in busta paga per conto dell’Erario, sono calcolate in base alla regione e al comune di residenza. Per questo motivo il dipendente è tenuto a fornire un indirizzo valido e rispondente alla realtà, comunicando eventuali cambi nel corso del rapporto lavorativo. In caso di lavoratore extracomunitario, sarà necessario anche un permesso di soggiorno in corso di validità. La scheda anagrafica professionale è rilasciata dal Centro per l’impiego e include tutte le informazioni riguardanti la carriera e la formazione del dipendente. È rilevante per l’azienda che assume il lavoratore perché può contenere l’indicazione relativa all’anzianità di disoccupazione, dalla quale dipende la possibilità di avvalersi di importanti sgravi fiscali e previdenziali grazie all’assunzione. Le detrazioni d’imposta servono ad alleggerire la fiscalità a carico del contribuente. Il datore di lavoro applica automaticamente in busta paga le detrazioni da lavoro dipendente, a meno che il lavoratore non comunichi l’intenzione di rinunciarvi attraverso l’apposito campo del modulo D23. Tramite lo stesso modulo, il dipendente può, in alternativa, richiedere l’applicazione delle detrazioni per figli e familiari a carico. Ai fini contributivi, il lavoratore assunto in corso d’anno deve farsi consegnare dall’ex datore di lavoro la Certificazione Unica, in modo che vengano considerati nel conguaglio di fine anno anche i redditi percepiti nel precedente rapporto. La CU deve essere rilasciata entro 12 giorni dalla richiesta. Al momento dell’assunzione, il datore di lavoro deve fornire al lavoratore il modello Tfr2 e tutte le informazioni sulla possibilità di accantonare il Tfr in azienda, recuperandolo alla cessazione del rapporto, o di destinare il Trattamento di Fine Rapporto a un fondo di previdenza complementare. Il lavoratore deve riconsegnare il modello Tfr2 entro 6 mesi dall’assunzione, compilato con la propria scelta. Nel caso questa ricada sul fondo di previdenza complementare, è tenuto a indicare il nome del fondo selezionato, allegando copia del modulo di adesione. Il certificato di idoneità al lavoro generico è stato abolito, mentre è stato confermato il certificato di idoneità alla mansione, legato alla specifica attività svolta dal dipendente. Il certificato di idoneità alla mansione è redatto da un medico competente, scelto dal datore di lavoro per effettuare l’attività di sorveglianza sanitaria, solo esclusivamente per le categorie di lavoratori con mansioni soggette a particolari rischi (ad esempio rumore, radiazioni, videoterminale, movimentazione manuale dei carichi, agenti cancerogeni, chimici, campi elettromagnetici, lavoro notturno, etc.). A seconda dell’inquadramento del dipendente, delle mansioni e del settore di attività, il datore di lavoro può richiedere altri documenti, come: Se stai per integrare un nuovo dipendente nell’organico aziendale, è fondamentale conoscere quali sono i documenti per l’assunzione e gli adempimenti per assumere un lavoratore, così da essere in regola con tutte le normative vigenti e non incorrere in sanzioni. Fonte: Risorse INDEED Adempimenti per assumere un nuovo dipendente
Modalità di comunicazione al dipendente
Comunicazione al Centro per l’impiego: il modello UniLav
Assunzione dipendente: documenti necessari
Documento d’identità
Residenza
Scheda anagrafica per assunzione
Modello detrazioni
Certificazione Unica (CU)
Previdenza complementare
Certificato medico
Documentazione aggiuntiva


